Monte Elbrus, morti cinque alpinisti: la tempesta ha travolto la spedizione
Il gruppo di sette scalatori, è stato sorpreso da un violento maltempo mentre tentava la vetta più alta d'Europa
Cinque cittadini bosniaci hanno perso la vita sul monte Elbrus, in Russia, la montagna più alta del Caucaso e d'Europa. Lo hanno confermato le autorità russe e il ministro degli Esteri bosniaco Elmedin Konakovic, che ha parlato di «una grande tragedia».
La scalata e il maltempo
Secondo la ricostruzione della procura locale, il 24 luglio un gruppo di sette alpinisti, tutti stranieri, stava scalando il monte Elbrus, e la sera successiva, a causa del rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche, il gruppo si è allontanato dal percorso previsto. I media bosniaci hanno riferito che gli scalatori erano tutti residenti nella città di Zenica, e che tra loro c'erano una coppia sposata e una dottoressa che lavorava presso l'ospedale locale.
Il racconto del superstite e i soccorsi
Uno degli alpinisti è riuscito a scendere a valle e ad avvisare le autorità, raccontando che due compagni si erano sentiti male a 5.100 metri di quota e non ce l'avevano fatta. Le squadre di soccorso hanno poi individuato un ulteriore sopravvissuto e i corpi di altri tre membri della spedizione. Le operazioni sono state complicate da forti venti che hanno ostacolato le ricerche e il recupero delle salme.
Il bilancio
Al momento risultano cinque vittime e due sopravvissuti su un totale di sette alpinisti. L'ambasciatore bosniaco a Mosca ha seguito da vicino l'evolversi della vicenda insieme alle autorità russe. L'Elbrus, con i suoi 5.642 metri, è noto per i repentini cambiamenti delle condizioni meteorologiche che ogni anno mettono a dura prova gli alpinisti in quota.