Mondiale 2026, le prime gare: è show Usa, bene Messico e Corea del Sud
La Bosnia soffre e porta a casa il pari con il Canada
Il mondiale 2026 di Canada, Usa e Messico è partito giovedì 11 giugno con una delle squadre di casa, il Messico, vittorioso per 2-0 con il Sudafrica. Le reti sono state messe a segno da Quinones, sfruttando un clamoroso errore di costruzione dal basso del centrocampista avversario Sithole, e dal centravanti Raul Jimenez, bravo di testa a sfruttare un cross a rientrare di Alvarado. La squadra messicana ha dato impressione di compattezza, ben diretta dal registra arretrato Lira. Il Sudafrica ha abbandonato il 4-2-3-1 per un prudente 5-3-2, disputando una gara modesta, conclusasi con tre espulsi: Sitholte e Zwane per il Sudafrica, Montes per i messicani. Nell'altra gara del girone A, portieri protagonisti tra Corea del Sud e Repubblica Ceca, gara vinta dagli asiatici per 2-1: il portiere ceco Kovlar ha compiuto diversi interventi decisivi, arrendendosi solo alle imparabili reti di Hwang In-beom e Oh Hyeon-gyu, Seung-gyu nell'altra porta ha salvato il risultato su due tentativi di Hlozek. La Repubblica Ceca era passata in vantaggio con un gol dell'ex Bologna Krejci.
Nel girone B la Bosnia, arrivata al mondiale eliminando l'Italia, soffre, ma strappa un pari al Canada (1-1). I bosniaci segnano nel primo tempo con un colpo di testa di Lukic, preferito inizialmente all'ex Inter ed ex Fiorentina Dzeko, si salvano due volte con altrettanti salvataggi sulla linea, ma si arrendono al 79' alla girata vincente del subentrato Larin, complice anche una deviazione. Deludono i big italiani: lo juventino Jonathan David non lascia traccia nell'attacco del Canada, Muharemovic del Sassuolo non convince, nel primo tempo regala a Oluwaseyi una clamorosa occasione non sfruttata. Nel girone D, invece, un "italiano" è grande protagonista con la maglia degli Usa, vittoriosa 4-1 sul Paraguay: Christian Pulisic, assieme allo juventino McKennie, innesca l'autorete del centrocampista Bobadilla, poi firma l'assist per il centravanti Balogun, che con una doppietta chiude già la pratica dopo il primo tempo. A impressionare, negli statunitensi, è la qualità degli schemi offensivi, ma anche il prezioso lavoro dei due centrocampisti, Tyler Adams e Tillman. Il Paraguay accorcia con Mauricio, ma nel recupero il figlio d'arte Reyna con una spettacolare conclusione da fuori area firma il definitivo 4-1.