Modena, auto sulla folla: otto feriti. Mattarella e Meloni in visita ai ricoverati

L’uomo accusato di strage e lesioni avrebbe agito per motivi non legati al terrorismo. La Lega chiede revoca del permesso di soggiorno ed espulsione immediata

A cura di Glauco Valentini Redazione
17 maggio 2026 11:43
Modena, auto sulla folla: otto feriti. Mattarella e Meloni in visita ai ricoverati -
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Una giornata di tensione e dolore quella vissuta a Modena dopo il grave episodio avvenuto ieri, quando un uomo alla guida di un’auto ha travolto diversi pedoni nel centro cittadino, ferendo otto persone. Quattro dei feriti risultano in condizioni particolarmente gravi; per due di loro si è resa necessaria l’amputazione delle gambe.

L’autore dell’aggressione è Salim El Koudri, 31 anni, nato a Bergamo e seguito da tempo per problemi psichiatrici. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo avrebbe lanciato l’auto a forte velocità contro i passanti, accoltellando anche una persona che, insieme ad altri cittadini, aveva tentato di fermarlo.

La Procura contesta nei suoi confronti i reati di strage e lesioni aggravate. Al momento, però, gli inquirenti escludono la matrice terroristica dell’attacco.

Grande lo shock tra i testimoni. La sorella di uno dei feriti ha raccontato che il familiare “ricorda tutto” e che avrebbe visto “persone saltare per aria” durante l’impatto.

Per oggi è attesa a Modena una visita istituzionale del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che alle 11 sarà all’Ospedale di Baggiovara per incontrare i feriti e il personale sanitario. Successivamente si recherà a Bologna, all’Ospedale Maggiore.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha modificato il programma del viaggio istituzionale previsto a Cipro per raggiungere Modena. In città saranno presenti anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e il capo della Polizia-direttore generale della pubblica sicurezza Vittorio Pisani, attesi in prefettura per un vertice sulla sicurezza.

Sul piano politico, il caso ha acceso il dibattito sull’immigrazione e sulla gestione dei permessi di soggiorno. In una nota, la Lega ha dichiarato: “Il permesso di soggiorno a un immigrato è un atto di generosità e fiducia: se questa fiducia viene tradita, revoca del permesso ed espulsione devono diventare la regola”.

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