Misterioso cecchino in azione, colpita una donna con un'arma ad aria compressa: "Ho sentito un colpo, poi il sangue"
La vittima, ferita a una spalla a pochi passi dal Vaticano, chiede aiuto: "Fermatelo prima che accada una tragedia, in strada ci sono tanti bambini"
Un pomeriggio come tanti si è trasformato in un incubo per Cristina Stillitano, scrittrice e giornalista romana di 50 anni, colpita lunedì 14 settembre da un proiettile sparato con un'arma ad aria compressa mentre camminava in via della Giuliana, nel quartiere Prati, a pochi passi dal Vaticano.
La donna, che si trovava al telefono, ha raccontato di aver avvertito un dolore improvviso alla spalla e di essersi accorta solo dopo, vedendo il sangue sulla maglietta, di essere stata colpita da un proiettile sparato a distanza. Sul corpo un foro netto di circa cinque millimetri. Soccorsa dai carabinieri della stazione Prati, è stata poi trasportata al pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito, dove le radiografie hanno confermato che il proiettile è ancora conficcato nel braccio sinistro: per rimuoverlo sarà necessario un intervento chirurgico.
Secondo quanto riferito dalla vittima, l'episodio non sarebbe isolato: alcuni residenti e commercianti della zona avrebbero già raccolto in passato altri proiettili simili, alimentando il sospetto che in strada agisca qualcuno che spara regolarmente ai passanti, soprattutto donne.
Le indagini dei carabinieri sono in corso, con l'ascolto di testimoni e residenti per raccogliere elementi utili a identificare il responsabile. Il caso si aggiunge ad altri episodi recenti legati alla diffusione di armi ad aria compressa a Roma, tra cui l'aggressione del 25 aprile scorso a San Paolo contro due esponenti dell'Anpi e gli spari contro i passeggeri degli autobus a Fidene e alla Magliana, oltre al grave precedente del 2018, quando una bambina fu ferita in viale Palmiro Togliatti.