Missile iraniano abbattuto in Turchia: tensione altissima mentre Mojtaba Khamenei prepara il suo primo discorso
Ankara minaccia ritorsioni. Putin si congratula con la nuova Guida Suprema. L’Ue tenta di riaprire il dialogo. Il Libano si dice pronto a negoziare con Israele
La Nato ha intercettato e abbattuto un missile iraniano entrato nello spazio aereo turco, innescando un nuovo picco di tensione nel Mediterraneo orientale. Le difese dell’Alleanza, schierate nell’area proprio per monitorare le attività militari iraniane, sono entrate in azione nelle prime ore del mattino. Alcuni frammenti dell’ordigno sono caduti nella provincia di Gaziantep, nel sud-est della Turchia, senza provocare vittime.
Ankara ha reagito con fermezza, affermando che “saranno adottate tutte le misure necessarie contro qualsiasi minaccia rivolta al territorio e allo spazio aereo del nostro Paese”. Una dichiarazione che conferma la crescente preoccupazione turca per l’escalation regionale.
L’episodio arriva in un momento particolarmente delicato per Teheran: oggi Mojtaba Khamenei, succeduto al padre alla guida della Repubblica islamica, terrà il suo primo discorso pubblico. Il presidente russo Vladimir Putin si è già congratulato per la sua elezione, ribadendo che Mosca “resta un partner affidabile di Teheran”.
Sul fronte diplomatico, l’Unione europea si dice pronta a “facilitare il ritorno ai negoziati”, invitando tutte le parti a evitare ulteriori provocazioni. Un appello che arriva mentre il Libano, colpito da intensi raid israeliani e da nuove incursioni via terra anche sul fronte orientale, apre alla possibilità di un negoziato con Tel Aviv per raggiungere una pace “solida, duratura ed efficace”.