Milano Pride, 350mila in corteo tra caldo estremo e diritti. C'è anche Schlein

Si accende il dibattito politico e sociale dopo il caso di Mirko Moriconi

A cura di Redazione Redazione
28 giugno 2026 10:42
Milano Pride, 350mila in corteo tra caldo estremo e diritti. C'è anche Schlein - PH Adkronos - AFP
PH Adkronos - AFP
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Sono stati circa 350mila i partecipanti al Milano Pride, ieri (sabato 27 giugno), secondo le stime degli organizzatori, in una giornata segnata dal caldo estremo che ha costretto a posticipare la partenza del corteo di circa due ore.

Prima dell’avvio, il termometro ha toccato i 38 gradi, con una temperatura percepita fino a 42. Condizioni che hanno modificato anche l’organizzazione della manifestazione, tra misure di sicurezza rafforzate, distribuzione di acqua e la diffusione di una mappa con fontanelle, aree d’ombra e checkpoint sanitari.

“Meglio liberi che accaldati”, racconta Fabiana, arrivata da Concorezzo insieme a un gruppo di amiche, tutte in bikini per fronteggiare l’afa record. Ventagli arcobaleno e abbigliamento leggero sono diventati i simboli “pratici” di questa edizione.

Tra i partecipanti, valutazioni miste sulla gestione dell’orario: c’è chi apprezza il rinvio per evitare le ore più calde e chi suggerisce una riflessione più ampia sul calendario delle prossime edizioni, proponendo lo spostamento in primavera. “Si muore dal caldo”, commentano alcuni manifestanti, pur ribadendo l’importanza di esserci “per i diritti”.

Sul fronte politico, la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha partecipato al corteo nonostante non fosse inizialmente prevista la sua presenza. Schlein ha sfilato al fianco del carro del Pd, tra musica e balli, in jeans e camicia azzurra.

A margine della manifestazione, la leader dem ha richiamato l’attenzione sul tema dell’omotransfobia, citando il caso di Mirko Moriconi, ricordato come esempio della necessità di interventi culturali e normativi contro odio e discriminazione. “L’omotransfobia uccide”, ha sottolineato, collegando la vicenda alla necessità di nuove tutele legislative e di un rafforzamento dell’educazione alle differenze e all’affettività nelle scuole.

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