Migranti, nuovo decreto in arrivo: stop agli incentivi per gli avvocati sui rimpatri
Scontro politico alla Camera, il governo pronto a correggere il testo sulla sicurezza dopo i rilievi del Colle
Il governo accelera sul dossier sicurezza e prepara un nuovo intervento normativo per superare le criticità emerse sul decreto in materia di migranti. Secondo diverse fonti parlamentari, l’esecutivo avrebbe individuato la soluzione in un decreto legge ad hoc che abrogherà la norma relativa agli incentivi per gli avvocati impegnati nelle pratiche di rimpatrio volontario.
Il provvedimento principale, già all’esame della Camera dei Deputati, dovrebbe essere approvato senza modifiche, per poi essere immediatamente corretto attraverso il nuovo decreto. Quest’ultimo verrebbe pubblicato in parallelo in Gazzetta Ufficiale, insieme alla legge appena licenziata da Montecitorio, in modo da garantire una rapida entrata in vigore delle modifiche richieste.
Alla base dell’intervento, i rilievi sollevati dal Quirinale, che avrebbero evidenziato criticità nella norma sugli incentivi legali, ritenuta problematica sotto diversi profili. Da qui la necessità di un correttivo urgente per evitare rallentamenti o possibili stop istituzionali.
Intanto, il clima politico resta teso. La discussione in Aula alla Camera è iniziata tra forti contrasti, con le opposizioni schierate contro il provvedimento e determinate a dar battaglia su più fronti. I gruppi di minoranza denunciano un approccio emergenziale e contestano sia il merito delle misure sia il metodo adottato dal governo.
Dal canto suo, l’esecutivo difende la linea, sottolineando l’urgenza di intervenire sul tema dei rimpatri e della gestione dei flussi migratori, considerati prioritari nell’attuale agenda politica. Il passaggio in Consiglio dei Ministri per il nuovo decreto è atteso a breve, mentre il confronto parlamentare si preannuncia acceso anche nei prossimi giorni.