Michelangelo, nuova attribuzione: il Busto del Cristo in Sant’Agnese è opera del Buonarroti
Una ricerca su testamenti, carteggi e diari ricostruisce la provenienza della scultura conservata sulla Via Nomentana
Il Busto del Cristo Salvatore conservato da secoli nella Basilica di Sant’Agnese fuori le mura, lungo la Via Nomentana a Roma, non sarebbe più un’opera anonima. Nuovi studi documentali attribuiscono infatti la scultura a Michelangelo Buonarroti. La scoperta è stata presentata dalla ricercatrice Valentina Salerno insieme all’Ordine dei Canonici Regolari Lateranensi, custodi del complesso monumentale.
La riattribuzione nasce da un’ampia ricostruzione delle vicende ereditarie e collezionistiche legate al maestro del Rinascimento, condotta attraverso l’analisi di testamenti, carteggi, diari, libri storici e di viaggio, relazioni, inventari notarili e atti confraternali dal 1564 fino all’età contemporanea. Un corpus di fonti che, incrociato e reinterpretato, ha permesso di collegare il busto alla produzione michelangiolesca, aprendo un nuovo capitolo negli studi sull’artista.