Messa di Pasqua, la prima di Papa Leone XIV: folla in Piazza San Pietro e appello alla pace
Nell’omelia il Pontefice denuncia ingiustizie, violenze e guerre. Mattarella invia gli auguri: “Si recuperino dialogo e moderazione”
Folla delle grandi occasioni in Piazza San Pietro per la messa di Pasqua, la prima celebrata da Papa Leone XIV. Il Pontefice, nell’omelia, ha richiamato con forza le ombre che gravano sul mondo contemporaneo, sottolineando come “la morte sia sempre in agguato”, presente nelle ingiustizie, negli egoismi e nell’oppressione dei più fragili.
Il Papa ha evocato le ferite ancora aperte di molte società, parlando del “grido di dolore che si leva da ogni parte per i soprusi che schiacciano i più deboli”, dell’“idolatria del profitto che saccheggia le risorse della terra” e della “violenza della guerra che uccide e distrugge”. Parole che hanno risuonato davanti ai fedeli riuniti per celebrare la Resurrezione.
Al termine della funzione, Papa Leone XIV ha impartito la tradizionale benedizione Urbi et Orbi, rivolgendo un messaggio di speranza e rinnovamento spirituale.
In occasione della Pasqua, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato un messaggio al Pontefice. Il capo dello Stato ha auspicato che la giornata che celebra “la Resurrezione e il trionfo della vita sulla morte” possa ispirare “governanti e cittadini a recuperare dialogo, moderazione e convivenza pacifica”.
Mattarella ha inoltre richiamato le parole del Papa contro quella che ha definito “globalizzazione dell’impotenza”, sottolineando la necessità di un impegno comune per superare divisioni e conflitti.
Una Pasqua segnata dunque da richiami forti e da un invito condiviso alla responsabilità, alla solidarietà e alla ricerca di un futuro più giusto e pacifico.