Meloni scrive a Costa: "Entro dicembre un negoziatore Ue per Kiev"
La presidente del Consiglio sollecita una rappresentanza unica ai tavoli di pace. Bruxelles eroga 4,36 miliardi all'Ucraina
Giorgia Meloni chiede all'Unione europea di individuare entro dicembre un rappresentante unico incaricato di partecipare ai negoziati sull'Ucraina. La presidente del Consiglio ha inviato una lettera al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, sollecitando una posizione comune e un mandato chiaro per chi siederà al tavolo delle trattative.
«L'Europa deve parlare con una sola voce sulla questione ucraina. È una necessità ormai improcrastinabile», scrive Meloni, che mette in guardia dal rischio di un'Unione europea «poco credibile» e destinata «all'irrilevanza» se continuerà a muoversi attraverso iniziative e formati diplomatici differenti. La premier chiede che la questione venga affrontata nel prossimo Consiglio europeo informale di Dublino, in modo da arrivare a una decisione entro il vertice di dicembre. Precisa inoltre di non chiedere un ruolo specifico per l'Italia, ma una rappresentanza europea condivisa e dotata di un mandato preciso.
Sul fronte del sostegno a Kiev, la Commissione europea ha erogato 4,36 miliardi di euro nell'ambito del prestito di sostegno all'Ucraina. La somma comprende 3,7 miliardi di assistenza macrofinanziaria e 658 milioni destinati alla componente della difesa. Anche l'Italia si prepara a un nuovo intervento: il ministro della Difesa Guido Crosetto ha annunciato che è stato predisposto un ulteriore pacchetto di aiuti, che sarà sottoposto al Copasir la prossima settimana.
Intanto Melania Trump è tornata sulla tregua umanitaria temporanea di Oleshky, nella regione ucraina di Kherson, che ha contribuito a negoziare tra Mosca e Kiev. Nel corso di un incontro alla Casa Bianca con rappresentanti russi e ucraini, la first lady ha auspicato che l'intesa possa rappresentare un punto di partenza per una pace più ampia e duratura. La tregua, durata sei giorni, ha consentito l'ingresso di aiuti umanitari e l'evacuazione di centinaia di civili.