Meloni scende in campo per il Sì. Bufera su Bartolozzi: “Togliamo di mezzo le toghe”
La premier lancia un video-appello sul referendum. Opposizioni all’attacco dopo le frasi della capo di Gabinetto di Nordio
Nel giorno in cui Giorgia Meloni decide di intervenire direttamente nella campagna referendaria, una nuova polemica scuote il fronte politico. A innescarla sono le parole di Giusy Bartolozzi, capo di Gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio, che durante un incontro avrebbe dichiarato: “Votate Sì e ci leviamo di mezzo la magistratura, è un plotone di esecuzione”. Un’espressione che ha immediatamente acceso la reazione delle opposizioni, già critiche verso l’impianto della riforma.
La premier, intanto, pubblica sui social un video di tredici minuti in cui invita a sostenere il Sì: “Votare Sì per una giustizia più libera”, afferma, rivendicando la necessità di un cambiamento strutturale. Un intervento che il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, giudica una forzatura: “Sta politicizzando il referendum”, dichiara al Forum ANSA, aggiungendo che “il disegno della riforma è lo stesso della P2” e accusando Meloni e Nordio di incoerenza.
A difendere la consultazione intervengono i presidenti dei Comitati per il Sì, Giuseppe Petrelli e Franco Zanon: “No a una campagna basata sulla paura. Con la riforma i cittadini conquistano più diritti”, sostengono, respingendo le critiche e rivendicando la natura garantista del progetto.
Sul fronte istituzionale, la giornata è segnata anche dalla celebrazione al Quirinale della Giornata delle donne. Il Presidente della Repubblica ricorda i progressi compiuti, ma invita a non abbassare la guardia: “La Repubblica ha dato molto alle donne e le donne hanno dato molto alla Repubblica, ma l’equilibrio uomo-donna non è ancora pari”. Un monito che risuona mentre il dibattito politico continua a infiammarsi.