Meloni sceglie il podcast di Fedez per spiegare la riforma: scontro politico tra tv e social

Schlein declina l’invito, Conte ancora indeciso. Duello Nordio-Grosso in televisione, mentre infuria la polemica politica e interviene l’Agcom sulla par condicio

A cura di Glauco Valentini Redazione
17 marzo 2026 19:13
Meloni sceglie il podcast di Fedez per spiegare la riforma: scontro politico tra tv e social - Meloni al Pulp podcast di Fedez, 'non si vota su di me e sul governo '
Meloni al Pulp podcast di Fedez, 'non si vota su di me e sul governo '
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni punta sui nuovi media per comunicare la riforma oggetto del prossimo referendum. La premier ha infatti scelto il podcast del rapper Fedez, tra i più seguiti soprattutto dal pubblico giovane, per spiegare i contenuti del provvedimento. L’appuntamento è fissato per giovedì e, in un trailer già diffuso, Meloni sottolinea: “Non si vota per me, ma per la giustizia”.

Sul fronte politico, però, l’iniziativa non trova una partecipazione unanime. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ha infatti declinato l’invito al confronto, mentre il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte non ha ancora sciolto le riserve sulla sua eventuale partecipazione.

Parallelamente, il dibattito si accende anche in televisione con il confronto tra il ministro della Giustizia Carlo Nordio e il giurista Franco Grosso, presidente del Comitato per il No. Nordio si dice fiducioso su una partecipazione significativa al voto: “Spero in un’affluenza tra il 50 e il 60%”, affermando inoltre che, in caso di vittoria del Sì, il governo lavorerà per “ritrovare pacificazione e collaborazione” con le opposizioni. Di tutt’altro avviso Grosso, che mette in guardia: “Il Sì mina il principio di indipendenza delle toghe”.

Non manca la polemica politica. A scatenarla sono state alcune dichiarazioni del senatore Francesco Zaffini di Fratelli d’Italia, che ha paragonato il finire sotto indagine dei pubblici ministeri a “un cancro”. Parole che hanno suscitato dure reazioni: il Partito Democratico le ha definite “allucinanti”, mentre il Movimento 5 Stelle ha parlato di “sete di vendetta contro le toghe”.

Infine, dopo la recente intervista di Meloni alla trasmissione “Quarto Grado” su Rete 4, le opposizioni hanno presentato un esposto all’Agcom chiedendo di ristabilire il rispetto della par condicio in vista del referendum. Il confronto politico, dunque, si sposta su più fronti — dai podcast ai talk show — in una campagna che si preannuncia sempre più accesa.

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