Meloni e Macron rilanciano l’asse Italia-Francia: vertice ad Antibes tra sicurezza, Europa e cooperazione economica
Nove ministri per parte al primo summit intergovernativo dopo il Trattato del Quirinale. Il presidente francese: «Siamo partner naturali e indispensabili»
Italia e Francia provano a rafforzare il proprio asse strategico con il vertice intergovernativo di Antibes, il primo da quando è stato firmato il Trattato del Quirinale. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron si sono incontrati insieme a una nutrita delegazione composta da nove ministri per ciascun Paese, in un appuntamento che punta a rilanciare la cooperazione bilaterale su dossier europei, sicurezza internazionale, industria e sviluppo economico.
Ad accogliere la delegazione italiana sulla Costa Azzurra è stato lo stesso Macron, che ha sottolineato il valore strategico della relazione tra Roma e Parigi. «Francia e Italia sono partner naturali e indispensabili e vogliamo proiettare la nostra relazione verso il futuro con obiettivi chiari», ha dichiarato il capo dell’Eliseo, evidenziando la necessità di una maggiore convergenza tra le due principali potenze manifatturiere dell’Europa meridionale.
Uno dei temi centrali del confronto riguarda il Medio Oriente e, in particolare, il futuro della presenza internazionale in Libano. Macron ha annunciato la volontà di lavorare con l’Italia alla creazione di «una coalizione su un meccanismo post-Unifil», da sviluppare in collaborazione con Unione Europea e Nazioni Unite. L’obiettivo è preparare un quadro di stabilizzazione che possa garantire sicurezza e sostegno alle istituzioni libanesi in una fase di forte instabilità regionale.
Italia e Francia sono infatti tra i principali contributori della missione Unifil delle Nazioni Unite e condividono una presenza significativa nell’area attraverso i rispettivi contingenti militari. Il dossier assume ulteriore rilevanza alla luce delle tensioni che continuano a interessare il Medio Oriente e delle preoccupazioni per la sicurezza del Mediterraneo.
La delegazione italiana comprende, tra gli altri, il ministro degli Esteri Antonio Tajani e il ministro della Difesa Guido Crosetto. Assente invece il vicepremier Matteo Salvini, sostituito dal viceministro delle Infrastrutture Edoardo Rixi. Una scelta che non ha oscurato il peso politico dell’incontro, considerato da entrambe le capitali un passaggio chiave per consolidare il dialogo bilaterale.
Prima dell’avvio dei lavori, Meloni e Macron hanno visitato il Musée Picasso Antibes, uno dei simboli culturali della città francese. Un gesto dal forte valore simbolico, volto a sottolineare anche la dimensione culturale della cooperazione tra i due Paesi.
A pochi chilometri di distanza dal vertice politico si è svolto inoltre il Forum economico italo-francese, che ha riunito rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale. L’obiettivo è rafforzare le sinergie industriali e commerciali in settori strategici come energia, difesa, innovazione tecnologica, infrastrutture e transizione ecologica.
L’incontro di Antibes arriva in una fase in cui Roma e Parigi cercano una maggiore sintonia sui grandi dossier europei, dalla competitività industriale alla gestione dei flussi migratori, fino alla difesa comune. Nonostante le differenze emerse negli ultimi anni su alcuni temi politici, il vertice conferma la volontà di costruire una collaborazione più strutturata tra due Paesi che restano tra i protagonisti del progetto europeo.
Per Meloni e Macron il summit rappresenta dunque un'occasione per trasformare il dialogo bilaterale in una piattaforma stabile di cooperazione, capace di incidere sulle future scelte dell’Europa e sulle principali crisi internazionali che interessano il Mediterraneo.