Meloni a Confcommercio: “No alla patrimoniale, priorità al taglio delle tasse per il ceto medio”

All’assemblea nazionale di Confcommercio la premier rilancia la sfida fiscale del governo e respinge l’ipotesi di una nuova imposta sui patrimoni

A cura di Redazione Redazione
10 giugno 2026 15:09
Meloni a Confcommercio: “No alla patrimoniale, priorità al taglio delle tasse per il ceto medio” -
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Nessuna apertura a una tassa patrimoniale e un nuovo impegno per alleggerire il peso fiscale sulle famiglie e sul ceto medio. È questo il messaggio lanciato dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo oggi all’assemblea nazionale di Confcommercio all’Auditorium della Conciliazione di Roma.

Nel pieno del dibattito politico sulle proposte avanzate da una parte delle opposizioni in materia di tassazione dei grandi patrimoni, la premier ha ribadito la posizione del governo: «Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere un patrimonio dopo decenni di sacrifici». Una presa di distanza netta dall’ipotesi di una nuova imposta patrimoniale, che negli ultimi giorni è tornata al centro del confronto politico.

Meloni ha rivendicato il percorso intrapreso dall’esecutivo sul fronte fiscale, ricordando gli interventi già adottati per ridurre il costo del lavoro e sostenere il potere d’acquisto delle famiglie. «Vogliamo fare di più per alleggerire il carico fiscale sul ceto medio», ha affermato, indicando nel taglio delle tasse uno degli obiettivi principali dell’azione di governo per i prossimi mesi.

Nel suo intervento, la presidente del Consiglio ha anche sottolineato il tema del rispetto delle regole e della concorrenza leale tra imprese. «Questa non è la Repubblica delle banane, qui si rispettano le regole», ha dichiarato, richiamando l’importanza di un mercato fondato sulla legalità e sulla tutela degli operatori economici che agiscono correttamente.

A fare da sfondo all’assemblea è stato il quadro economico illustrato dal presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, che ha evidenziato le difficoltà legate alla burocrazia e alla pressione fiscale, ma anche alcuni segnali di fiducia provenienti dal mondo delle imprese. Nel suo intervento Sangalli ha parlato di un Paese che continua a confrontarsi con numerose incertezze, ma nel quale resta viva «la sensazione di potercela fare», grazie alla capacità di resilienza e di adattamento dimostrata dalle aziende italiane.

La premier ha condiviso questa lettura, invitando a non descrivere l’Italia come una nazione in declino. Pur riconoscendo le criticità ancora aperte, Meloni ha sostenuto che i dati macroeconomici mostrano un Paese che ha saputo resistere alle difficoltà degli ultimi anni e che continua a mantenere una traiettoria di crescita in un contesto internazionale complesso.

L’assemblea di Confcommercio si conferma così un importante momento di confronto tra istituzioni e mondo produttivo, con il tema fiscale destinato a restare al centro del dibattito politico ed economico nelle prossime settimane.

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