Medio Oriente in tensione: scontro diplomatico e minacce incrociate tra Israele, Iran ed Europa
Teheran avverte, l’Ue chiede lo stop all’escalation, ma Netanyahu rilancia: “Colpiremo i centri del terrorismo a Beirut”
Si alza ulteriormente la tensione in Medio Oriente dopo la nuova offensiva israeliana in Libano e le minacce di possibili attacchi anche sulla capitale Beirut, in un contesto internazionale sempre più critico.
Da Teheran arriva una dura reazione: il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei avverte che l’Iran “non esiterà ad agire in qualsiasi modo per sostenere la resistenza libanese contro l’aggressione illegale e l’ingerenza del regime sionista”, aumentando così il livello dello scontro diplomatico.
Sul fronte europeo, l’Unione Europea invita Israele a fermare l’escalation militare e a rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Libano, chiedendo un immediato ritorno alla moderazione.
Ma il premier israeliano Benjamin Netanyahu ribadisce la linea dura e non arretra: “Non ci sarà una situazione in cui Hezbollah attacca le nostre città mentre i quartieri del terrorismo a Dahiye restano fuori portata”, riferendosi alla periferia sud di Beirut considerata roccaforte del movimento libanese.
La crisi si allarga così sul piano politico e militare, con un rischio crescente di ulteriore destabilizzazione dell’intera regione.