Medio Oriente in fiamme: nuovo attacco nello Stretto di Hormuz
Una petroliera colpita da colpi non identificati al largo dell'Oman. Negli Usa si dimette il segretario dell'Esercito Driscoll dopo mesi di scontro con Hegseth
Torna alta la tensione tra Washington e Teheran. Nella notte una petroliera in transito nello Stretto di Hormuz è stata colpita da tre proiettili non identificati mentre era impegnata nel transito in uscita, al largo dell'Oman, a circa 17 miglia nautiche a est di Khasab. A darne notizia è stata la UK Maritime Trade Operations (UKMTO), secondo cui non si registrano vittime né conseguenze ambientali, mentre le autorità hanno aperto un'indagine sull'episodio.
L'incidente si inserisce in un quadro di crescente instabilità nella regione, con lo Stretto di Hormuz, da cui transita circa il 20% del petrolio esportato a livello globale, sotto costante allerta.
Sul fronte politico-militare americano, intanto, arriva un altro scossone: il segretario dell'Esercito Usa Dan Driscoll ha rassegnato le dimissioni a Donald Trump dopo mesi di tensioni con il capo del Pentagono Pete Hegseth. Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, la decisione di Driscoll sarebbe legata al lungo conflitto con Hegseth, che negli ultimi mesi ha rimosso diversi ufficiali dell'esercito con esperienza sul campo, spesso senza fornire spiegazioni. Driscoll, che è un veterano e amico di lunga data del vicepresidente J.D. Vance, lascerà l'incarico nei prossimi giorni.