Marine Le Pen condannata, ma resta in corsa per l’Eliseo
Ridotta l’ineleggibilità: la leader del Rassemblement National potrà candidarsi alle presidenziali. Previsto anche un anno di braccialetto elettronico
È arrivato il verdetto per Marine Le Pen nel processo sull’utilizzo dei fondi del Parlamento europeo per pagare dipendenti del partito tra il 2004 e il 2016. La leader del Rassemblement National è stata condannata a tre anni di carcere, con una pena ridotta rispetto alla precedente sentenza.
La decisione prevede inoltre una riduzione del periodo di ineleggibilità: dai cinque anni stabiliti in primo grado si passa a 15 mesi, periodo che risulta già scontato a partire dal marzo 2025. Le Pen potrà quindi mantenere la possibilità di candidarsi all’Eliseo.
Per la leader del partito francese è stato disposto anche l’obbligo del braccialetto elettronico per un anno. In passato Le Pen aveva dichiarato che non avrebbe condotto una campagna elettorale nel caso fosse stata sottoposta a questa misura. Un’eventuale riduzione dell’obbligo a sei mesi potrebbe però cambiare lo scenario.
La sentenza apre ora una nuova fase politica in Francia, con Marine Le Pen ancora protagonista nella corsa alla presidenza.