Manager licenziata e discriminata: giudice ordina reintegro e 50mila euro di risarcimento

Alla dirigente veniva chiesto di “fare il caffè perché donna”. Il licenziamento era arrivato mentre era incinta

A cura di Glauco Valentini Redazione
11 marzo 2026 14:33
Manager licenziata e discriminata: giudice ordina reintegro e 50mila euro di risarcimento -
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Il tribunale del lavoro di Treviso ha condannato un’azienda del Trevigiano a reintegrare una manager licenziata nel luglio 2024 e a risarcirla con 50mila euro per discriminazione di genere.

Secondo la sentenza, durante alcune riunioni aziendali la dirigente sarebbe stata umiliata dal suo superiore, che le chiedeva di preparare e servire il caffè ai colleghi “in quanto donna”. In più occasioni le sarebbe stato detto che non meritava il ruolo dirigenziale e che per quella posizione sarebbe stato preferibile “un uomo con esperienza”.

Per il giudice si tratta di comportamenti ripetuti e dequalificanti, configurabili come molestie discriminatorie legate al genere. La situazione è stata aggravata dal fatto che il licenziamento è arrivato mentre la lavoratrice era incinta.

Le contestazioni disciplinari mosse dall’azienda — tra cui l’uso della carta aziendale per spese personali e presunte responsabilità nella gestione del magazzino — sono state ritenute infondate o non dimostrate.

Il tribunale ha quindi disposto il reintegro della manager, il pagamento degli stipendi arretrati e ulteriori 1.725 euro per danno da stress. Una vicenda simile avrebbe coinvolto anche una parente della dirigente, licenziata nello stesso periodo dopo la nascita della figlia.

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