Madre si lancia dal balcone con i tre figli: indagini sul passato psichiatrico. La bimba sopravvissuta trasferita al Gaslini
Il parroco: “Si sentiva soffocare”. La piccola di 6 anni è in terapia intensiva a Genova, prognosi riservata
Proseguono le indagini sulla 46enne che nella notte tra martedì e mercoledì a Catanzaro ha gettato dal balcone i suoi tre figli, per poi lanciarsi nel vuoto. La donna è morta insieme ai due bambini più piccoli, di 4 mesi e 4 anni. La terza figlia, 6 anni, è sopravvissuta ed è stata trasferita d’urgenza all’ospedale Gaslini di Genova, dove resta ricoverata in terapia intensiva con prognosi riservata.
Gli inquirenti stanno ricostruendo il passato della donna, che negli ultimi anni aveva manifestato un forte disagio psichiatrico. A confermarlo è il parroco della zona, don Vincenzo Zoccoli: “Si sentiva soffocare, le avevo detto più volte di farsi aiutare”. Il sacerdote racconta una madre provata dalla gestione dei tre figli piccoli, ma che “non aveva mai espresso rifiuto della vita”.
Il marito, che al momento della tragedia dormiva, si è svegliato dopo aver sentito dei rumori ed è sceso in strada, trovando la scena. Ha tentato inutilmente di rianimare moglie e figli.
La bambina sopravvissuta è stata trasferita a Genova con un volo sanitario del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare. I medici del Gaslini parlano di condizioni stabili ma gravissime e di un’operazione di trasporto “conclusa con esito positivo grazie alla collaborazione con l’ospedale di Catanzaro”. Ulteriori aggiornamenti saranno forniti in base all’evoluzione clinica.