L’ultimo saluto a Domenico, il “nostro guerriero”: Nola si stringe attorno alla famiglia
Duomo gremito per i funerali del bimbo di due anni morto dopo un trapianto sbagliato. In chiesa t‑shirt con il suo volto. Presenti la premier Meloni, i sindaci del territorio e don Patriciello
Nola ha dato oggi l’addio a Domenico, il bambino di due anni morto dopo quaranta giorni di sofferenza in seguito a un trapianto rivelatosi fatale. Sul sagrato del duomo si sono intrecciati lacrime, applausi e un silenzio carico di dolore, mentre amici, parenti e cittadini hanno voluto accompagnare il piccolo nel suo ultimo viaggio.
Le t-shirt e la lettera sulla bara
All’interno della chiesa, gremita fino all’ultimo posto, molti indossavano t‑shirt con il volto sorridente di Domenico, un gesto semplice ma potente per ricordare “il nostro guerriero”. Sulla piccola bara bianca è stata deposta una lettera scritta da un bambino: “Troverai degli angeli che giocheranno con te”, un messaggio che ha commosso l’intera assemblea.
Le presenze istituzionali
Alle esequie hanno partecipato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, numerosi sindaci dell’area nolana e don Maurizio Patriciello, il parroco di Caivano, che da tempo accompagna la famiglia nel loro percorso di dolore e ricerca di verità.
Una comunità ferita
La morte di Domenico ha scosso profondamente la città e l’intero territorio. Il funerale è diventato il simbolo di un dolore collettivo, ma anche della richiesta di giustizia e chiarezza su quanto accaduto.