L'ultimatum di Trump all'Iran: "Accettate l'accordo o non rimarrà nulla"
Tensione crescente in Medio Oriente: trattative serrate, un incendio vicino a una centrale nucleare negli Emirati e l'allarme Ubs sulle scorte mondiali di petrolio
La pressione americana sull'Iran non accenna a diminuire. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rinnovato le sue minacce nei confronti di Teheran con toni ultimativi: «Accetti l'accordo o non rimarrà nulla». Parole dure, che si inseriscono in un quadro diplomatico quanto mai teso, fatto di trattative sotterranee e movimenti militari nell'area.
Sul fronte israeliano, Trump ha avuto un colloquio telefonico con il primo ministro Benjamin Netanyahu, il quale ha chiarito la posizione di Tel Aviv: qualora Washington decidesse di riprendere le ostilità contro l'Iran, è probabile che Israele venga chiamato a partecipare alle operazioni. Un segnale inequivocabile di coordinamento strategico tra i due alleati.
Sul versante diplomatico, secondo alcune fonti mediatiche, Trump avrebbe ottenuto dalla Cina l'impegno formale a non fornire armi a Teheran. Se confermato, si tratterebbe di un risultato di rilievo, capace di isolare ulteriormente la Repubblica islamica sul piano internazionale.
Nel frattempo, negli Emirati Arabi Uniti, un drone ha provocato un incendio a un generatore elettrico in una centrale nucleare nelle vicinanze di Abu Dhabi. Le autorità competenti hanno precisato che non si registrano feriti e che non vi sono state ripercussioni sui livelli di sicurezza radiologica. L'episodio, tuttavia, alimenta le preoccupazioni sulla vulnerabilità delle infrastrutture energetiche della regione in un momento di così alta tensione geopolitica.
A complicare ulteriormente il quadro globale arriva l'allarme lanciato dalla banca svizzera Ubs: le scorte mondiali di greggio si trovano prossime ai minimi degli ultimi dieci anni. Un dato che, in uno scenario di possibile escalation militare in una delle aree più strategiche per la produzione petrolifera mondiale, rischia di avere conseguenze significative sui mercati energetici internazionali.