L'UE chiude la porta alla flessibilità: l'Italia resta nel mirino della procedura per deficit
Deficit fuori soglia e pressione fiscale record al 43,1%
La Commissione europea respinge l’ipotesi di sospendere il Patto di stabilità, evocata da alcuni esponenti del governo italiano. «La clausola di salvaguardia, che consente deviazioni dal percorso di spesa netta, può essere attivata solo in caso di grave recessione economica. Stiamo monitorando la situazione in Medio Oriente, ma non siamo in questo scenario», ha dichiarato un portavoce dell’esecutivo Ue interpellato dall’ANSA.
Sul fronte dei conti pubblici, l’Istat conferma che il rapporto deficit/Pil dell’Italia nel 2025 si attesterà al 3,1%, oltre la soglia prevista dal Patto e quindi all’interno della procedura per deficit eccessivo.
In aumento anche la pressione fiscale, che nel 2025 raggiungerà il 43,1% del Pil, il livello più alto degli ultimi undici anni, in crescita di 0,7 punti percentuali rispetto al 2024.