L’ombra del caso Delmastro sulla campagna per il referendum sulla giustizia
Meloni all’attacco dopo le critiche di Fedez: “Chi vota No non fa un affarone”
La campagna per il referendum sulla giustizia si chiude tra tensioni politiche e nuove polemiche. A pesare sul clima dell’ultima settimana è il caso che coinvolge il sottosegretario alla Giustizia di Fratelli d’Italia, Andrea Delmastro, accusato di essere stato socio in affari della figlia di un uomo condannato per camorra. Gli atti dell’inchiesta sono stati trasmessi alla Commissione Antimafia, alimentando ulteriormente il dibattito pubblico.
Dal fronte dell’opposizione arrivano richieste di chiarimento. La segretaria del Partito Democratico Elly Schlein sollecita la presidente del Consiglio a “prendere posizione” prima del voto di domenica, mentre il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte chiede le dimissioni dei membri del governo coinvolti in procedimenti giudiziari. Delmastro respinge ogni accusa e si difende sostenendo che “la mafia è una montagna di m…”, negando qualsiasi legame improprio.
Fratelli d’Italia ha chiuso la campagna per il Sì a Roma, con Arianna Meloni sul palco. La presidente del Consiglio, intervenuta al podcast di Fedez, ha rilanciato il messaggio politico della coalizione: “Chi vota No per mandare a casa me non fa un affarone, perché io resto comunque e lui si tiene una giustizia che non funziona”. Una dichiarazione che ha immediatamente acceso il confronto pubblico, già reso incandescente dalle critiche dell’artista nei giorni precedenti.
Con le ultime ore di campagna elettorale ormai agli sgoccioli, il voto si prepara a svolgersi in un clima segnato da tensioni politiche, accuse incrociate e un caso giudiziario che rischia di influenzare la percezione degli elettori.