L’Italia ribadisce: “Non partecipiamo alla guerra”. Allarme terrorismo e vertice sulla petroliera russa

Il Consiglio Supremo di Difesa esprime forte preoccupazione per la crisi in Medio Oriente e richiama il Parlamento sul ruolo delle basi Usa. A Palazzo Chigi riunione urgente sulla nave alla deriva vicino a Linosa

A cura di Glauco Valentini Redazione
13 marzo 2026 15:44
L’Italia ribadisce: “Non partecipiamo alla guerra”. Allarme terrorismo e vertice sulla petroliera russa - © Ansa
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Il Consiglio Supremo di Difesa, riunito oggi alla presenza del presidente della Repubblica, ha confermato che l’Italia “non partecipa alla guerra” e ha espresso “profonda preoccupazione per lo scenario di crisi” generato dal conflitto in Medio Oriente, in particolare dalla guerra in Iran che sta destabilizzando l’intera area.

Nel documento finale si ricorda che il Parlamento “si è già espresso” sugli aiuti richiesti dai Paesi del Golfo e si sottolinea che qualsiasi utilizzo delle basi statunitensi al di fuori degli accordi vigenti “sarà sottoposto al Parlamento”. Una precisazione che mira a evitare ambiguità in una fase internazionale estremamente delicata.

Ampio spazio è dedicato anche ai rischi legati al terrorismo e alle possibili forme di guerra ibrida, considerate minacce concrete in un contesto di tensione crescente.

Parallelamente, il governo ha convocato un vertice a Palazzo Chigi sulla petroliera russa carica di 900 tonnellate di gasolio e gas liquefatto, attualmente alla deriva non lontano dall’isola di Linosa. La situazione è monitorata con attenzione per il potenziale impatto ambientale e per le implicazioni di sicurezza.

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