L’Italia resta nella procedura Ue per deficit eccessivo

Meloni attacca Conte: “Il Superbonus ci blocca”. Nel Def deficit sotto il 3% solo nel 2027

A cura di Glauco Valentini Redazione
22 aprile 2026 19:18
L’Italia resta nella procedura Ue per deficit eccessivo - © Ansa
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L’Italia rimane all’interno della procedura europea per deficit eccessivo, con margini di manovra limitati per la spesa pubblica. Eurostat ha certificato che il rapporto deficit/Pil per il 2025 si attesterà al 3,1%, superando la soglia prevista dai parametri Ue. Sono undici i Paesi oltre il limite, con la Francia fanalino di coda a -5,5%.

Nel pomeriggio il Consiglio dei ministri ha approvato il Documento di economia e finanza. Le nuove stime indicano una crescita del Pil più debole: +0,6% nel 2026 e nel 2027, mentre il debito pubblico resterà sopra il 138%. Un quadro che conferma la necessità di mantenere un percorso di rientro graduale ma rigoroso.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha commentato con una metafora calcistica: “Rigore è quando l’arbitro fischia. E l’arbitro ha fischiato: piaccia o non piaccia, queste sono le regole”. Le opposizioni parlano invece di “un altro fallimento del governo Meloni”, accusando l’esecutivo di non aver saputo correggere la rotta.

Durissima la replica della presidente del Consiglio, che punta il dito contro il passato: secondo Meloni, “fa rabbia che il Superbonus ci impedisca di uscire dalla procedura Ue”. La premier definisce la misura introdotta dal governo Conte “sciagurata”, sostenendo che oggi sottragga risorse a sanità, scuola e sostegni ai redditi.

Il confronto politico resta acceso, mentre Bruxelles attende ulteriori dettagli sulle strategie italiane per riportare i conti pubblici entro i parametri nei prossimi anni.

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