L’Italia celebra Carlo Petrini, il visionario di Slow Food

Mattarella: “Lascia un grande vuoto nella società”. Cordoglio unanime da politica e agricoltura

A cura di Glauco Valentini Redazione
22 maggio 2026 19:12
L’Italia celebra Carlo Petrini, il visionario di Slow Food -
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“Chi semina utopia, raccoglie realtà”: era una delle frasi più amate da Carlo Petrini, scomparso nella tarda serata di ieri. Un pensiero che riassumeva perfettamente la sua visione e il suo impegno nel rivoluzionare il modo di intendere il cibo, la tavola e il rapporto con l’ambiente.

Fondatore di Slow Food, Petrini ha trasformato il concetto di alimentazione in un tema culturale, etico e sociale, promuovendo una cucina rispettosa della salute, della biodiversità e delle tradizioni locali.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo dell’agricoltura, della cultura e della politica. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha ricordato come “le sue intuizioni abbiano generato una nuova consapevolezza della cultura del cibo”, sottolineando che Petrini “lascia un grande vuoto nell’intera società”.

Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha reso omaggio al fondatore di Slow Food, definendolo “un visionario, tra i primi a promuovere il concetto di sovranità alimentare”. Dalla segretaria del Partito Democratico Elly Schlein è arrivato un messaggio di profondo cordoglio: “Lascia un segno indelebile nel Paese e nella cultura alimentare italiana”.

Con la sua opera, Carlo Petrini ha contribuito a cambiare il linguaggio della gastronomia e il valore stesso del cibo, lasciando un’eredità che continua a influenzare generazioni di produttori, chef e consumatori in tutto il mondo.

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