L’Iran amplia i bersagli: nella lista finiscono anche le Big Tech
Teheran accusa Google, Microsoft, Palantir, IBM, Nvidia e Oracle di supporto militare a Usa e Israele
L’agenzia iraniana Tasnim, vicina ai pasdaran, ha diffuso una nuova lista di obiettivi che include per la prima volta le principali Big Tech mondiali. Secondo Teheran, queste aziende contribuirebbero alle operazioni militari statunitensi e israeliane nella regione. Al Jazeera cita tra i nomi Google, Microsoft, Palantir, IBM, Nvidia e Oracle, inserite tra “centri economici” ritenuti parte dell’infrastruttura bellica occidentale.
La mossa arriva dopo l’attacco israeliano a un edificio bancario di Teheran. In particolare, Palantir è nel mirino per l’accordo firmato nel 2024 con il Ministero della Difesa israeliano, che include l’uso della piattaforma AIP per l’analisi dei bersagli.
Le minacce, per ora, riguardano strutture situate nel Golfo Persico e in Israele.