Libano, morto un casco blu Unifil: colpita una posizione Onu vicino Marjayoun
Due militari feriti nel sud del Paese mentre continuano gli scontri nonostante la tregua annunciata. Avvisi dell’Idf ai civili e nuovi attacchi nell’area di Hezbollah
Un militare della missione UNIFIL è morto nel sud del Libano dopo che un colpo di mortaio ha colpito una posizione vicino a Marjayoun. Nell’attacco sono rimasti feriti anche altri due caschi blu della missione Onu.
Secondo quanto riferito dalla Farnesina, non risultano cittadini italiani coinvolti nell’episodio. L’attacco si è verificato nel settore orientale dell’area operativa, dove non sono presenti contingenti italiani.
L’episodio è avvenuto nonostante l’annuncio di una tregua condizionata tra Israele e Libano, raggiunta dopo colloqui internazionali a Washington, come riportano i media libanesi. La situazione sul terreno resta però estremamente instabile.
L’esercito israeliano Israel Defense Forces ha diffuso un avviso rivolto alla popolazione civile, invitando a non dirigersi a sud del fiume Zahrani a causa di combattimenti ancora in corso nell’area.
Secondo fonti locali, nelle ultime ore droni e attacchi avrebbero colpito diverse zone del sud del Paese, provocando feriti e danni alle infrastrutture. Nel mirino restano le posizioni di Hezbollah, che Israele considera obiettivi militari.
Sul fronte politico e internazionale, il leader supremo iraniano Ali Khamenei ha diffuso un messaggio in cui sostiene che Stati Uniti e Israele avrebbero “subito una bruciante sconfitta”, accusandoli di voler alimentare “dubbio, disperazione e divisione”. La tensione nell’intera area resta quindi altissima, nonostante i tentativi diplomatici di stabilizzazione.