Libano e Golfo Persico, escalation di violenze: morti nel sud del Libano e tensione tra Iran e Stati Uniti

Raid israeliani nel sud del Libano e risposta di Hezbollah mentre nel Golfo Persico si intensificano gli scontri tra forze statunitensi e iraniane dopo nuovi attacchi e raid “difensivi"

A cura di Redazione Redazione
03 giugno 2026 11:20
Libano e Golfo Persico, escalation di violenze: morti nel sud del Libano e tensione tra Iran e Stati Uniti -
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Almeno 17 persone sono state uccise nelle ultime 12 ore in una serie di attacchi israeliani nel sud del Libano, secondo quanto riferito dal ministero della Salute libanese e da media locali. Nel frattempo Hezbollah ha rivendicato 13 operazioni contro le forze israeliane nel sud del Paese, in un contesto di crescente tensione lungo il confine.

L’esercito israeliano (IDF) ha diffuso un avviso di evacuazione per i residenti delle aree di Jbaa, Houmine El Faouqa e Arki, nel Libano meridionale, segnalando una possibile intensificazione delle operazioni militari nella zona.

Parallelamente, si registra una forte escalation anche nel Golfo Persico, dove secondo le ricostruzioni le forze statunitensi avrebbero condotto “raid difensivi” sull’isola iraniana di Qeshm. L’Iran avrebbe risposto con il lancio di missili contro la nave Panaya e attacchi mirati contro Kuwait e Bahrein, ampliando il rischio di un allargamento del conflitto regionale.

Lo scenario si inserisce in un clima già teso dopo una telefonata definita “di fuoco” tra Donald Trump e Benjamin Netanyahu, durante la quale sarebbero emerse forti divergenze sulla gestione dell’escalation in Libano e sugli attacchi su Beirut, che rischiano di compromettere i negoziati con l’Iran. Secondo indiscrezioni riportate da Axios, Trump avrebbe usato toni durissimi nei confronti del premier israeliano.

Sul fronte israeliano, Netanyahu è atteso domani a Shlomi, nella Galilea occidentale, per un incontro con i responsabili locali delle comunità al confine con il Libano, dove si discuterà della situazione nel nord del Paese, duramente colpito dagli attacchi di Hezbollah.

La situazione complessiva resta estremamente instabile, con più fronti di crisi aperti tra Medio Oriente e Golfo Persico e il rischio concreto di un’ulteriore escalation regionale.

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