L’Europa a Kiev: “Putin sta perdendo, aumentare la pressione”
Mosca rilancia: “Macron e Starmer vogliono dare l’atomica all’Ucraina”
Nel quarto anniversario dell’invasione russa, i vertici dell’Unione Europea — Ursula von der Leyen, Antonio Costa e Roberta Metsola — sono arrivati a Kiev per ribadire il sostegno politico, militare e finanziario all’Ucraina. Secondo Bruxelles, la Russia “non ha raggiunto i suoi obiettivi e si sta indebolendo”, e l’Ue è determinata a “incrementare la pressione affinché Mosca ponga fine alla sua aggressione”.
L’appello di Zelensky
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che “Putin ha fallito” e ha invitato il presidente statunitense Donald Trump a “non cadere nel suo gioco” e a mantenere il sostegno a Kiev.
La Coalizione dei Volenterosi
Durante una riunione online della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, i Paesi partecipanti hanno esortato la Russia ad accettare un cessate il fuoco incondizionato. Il presidente francese Emmanuel Macron, però, si è detto “molto scettico” sulla possibilità di una pace a breve termine.
Il ruolo dell’Italia
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha partecipato in videocollegamento, ribadendo il “convinto sostegno dell’Italia a Kiev”. A Roma, Palazzo Chigi è stato illuminato con i colori dell’Ucraina come segno di solidarietà.
La risposta di Mosca: “Londra e Parigi vogliono dare l’atomica a Kiev”
Il Cremlino ha dichiarato che gli obiettivi dell’“operazione militare speciale” non sono stati ancora raggiunti, e che quindi le operazioni continueranno. Secondo l’intelligence russa, Regno Unito e Francia starebbero lavorando per fornire armi nucleari all’Ucraina — un’accusa definita “una menzogna” da Londra.
L’ex presidente russo Dmitry Medvedev ha minacciato che, se Parigi e Londra trasferissero tecnologie nucleari a Kiev, Mosca “dovrà usare qualsiasi tipo di arma nucleare”, anche contro i Paesi fornitori.