Lettonia, allarme drone al confine: aereo Nato abbatte un velivolo non identificato durante presunta guerra elettromagnetica
Le forze armate lettoni segnalano una minaccia nello spazio aereo nell’Est del Paese. Avvisi nei comuni di Ludza, Balvi e Alūksne
Un episodio che alza ulteriormente la tensione sul fianco orientale dell’Alleanza Atlantica è stato segnalato questa mattina in Lettonia, dove un velivolo della NATO avrebbe abbattuto un drone che sorvolava il territorio nazionale nel contesto di una presunta “guerra elettromagnetica” attribuita alla Russia.
La notizia è stata diffusa dalle forze armate lettoni e rilanciata dai media locali, secondo cui l’intervento sarebbe avvenuto dopo l’individuazione di un drone non identificato nello spazio aereo del Paese baltico. L’operazione si inserirebbe in un quadro di crescente attività di disturbo e interferenze elettroniche nella regione.
Secondo quanto riportato, intorno alle 9:20 le Forze Armate Nazionali della Lettonia Latvian National Armed Forces hanno emesso un avviso urgente relativo a una possibile minaccia aerea nei comuni orientali di Ludza, Balvi e Alūksne, invitando la popolazione a prestare attenzione. L’episodio avviene in un contesto di crescente tensione lungo il confine orientale dell’Unione Europea e della NATO NATO, dove negli ultimi mesi si sono moltiplicati allarmi legati a intrusioni di droni, disturbi elettronici e attività di sorvolo non autorizzate.
Le autorità lettoni hanno collegato l’evento a una più ampia dinamica di pressione militare e tecnologica attribuita alla Russia, che include anche operazioni di guerra elettronica e interferenze nei sistemi di comunicazione e navigazione. Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli ufficiali sulla natura del drone né sull’esatta dinamica dell’intercettazione, mentre le indagini sono ancora in corso per chiarire origine e obiettivi del velivolo abbattuto.
L’episodio rafforza la percezione di un fronte baltico sempre più sensibile, dove la combinazione tra sorveglianza militare, difesa aerea e minacce ibride sta diventando un elemento centrale della sicurezza regionale.