Leone XIV a pranzo con gli ultimi: "Ho fame di giustizia, si eliminino le cause della povertà"

A Castel Gandolfo il Papa ha accolto duecento persone fragili seguite dalla diocesi di Roma, tra loro rifugiati da Tanzania, Ucraina, Perù e Sudan

A cura di Glauco Valentini Redazione
11 luglio 2026 15:20
Leone XIV a pranzo con gli ultimi: "Ho fame di giustizia, si eliminino le cause della povertà" -  © Ansa
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Il Papa ha pranzato oggi con duecento ospiti fragili assistiti dalla diocesi di Roma, nella cornice del Borgo Laudato si'. Rivolgendosi ai commensali, Leone XIV ha spiegato di essere arrivato senza un discorso preparato, ma animato da una fame di giustizia e di autentica carità, augurandosi una Chiesa capace di aprire le porte e accogliere tutti, senza nemici, nel segno della riconciliazione e della pace.

Il Pontefice ha poi auspicato che si possano eliminare le cause della povertà e le cause dell'ingiustizia ancora presenti nel mondo.

Al tavolo con il Papa erano seduti, tra gli altri, Irene, rifugiata dalla Tanzania con i suoi due bambini; un uomo ucraino accolto da una parrocchia romana; Isabel, rifugiata peruviana seguita dal Centro Astalli; Conde, dal Sudan, che ha frequentato un corso di pasticceria al Borgo Laudato sì; e un cittadino italiano assistito da una parrocchia di Roma. Gli altri ospiti erano seduti a un'unica lunga tavolata, lunga diverse decine di metri.

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