Leone riceve Rubio in Vaticano: “La Chiesa è con le vittime della guerra”
Tra le tensioni con Trump e i dossier internazionali, il Papa incontra il segretario di Stato Usa. Meloni vede Magyar, Tusk e Dbeibeh in vista del colloquio di domani con Rubio
È il giorno dell’atteso incontro in Vaticano tra Papa Leone e il segretario di Stato americano Marco Rubio, in un clima internazionale segnato dalle tensioni geopolitiche e dalle recenti polemiche seguite agli attacchi di Donald Trump nei confronti del Pontefice.
Alla vigilia del colloquio, Leone ha ribadito la posizione della Chiesa sui conflitti in corso: “La Chiesa è dalla parte delle vittime della guerra”, ha affermato il Papa, rilanciando il messaggio di pace e dialogo della Santa Sede.
Il Vaticano guarda con attenzione ai rapporti con Washington. Il cardinale Pietro Parolin ha sottolineato come gli Stati Uniti rappresentino “un interlocutore imprescindibile della Santa Sede”, confermando la volontà di mantenere aperto il confronto con l’amministrazione americana sui principali scenari internazionali.
Sul tavolo dell’incontro anche il dossier iraniano. Donald Trump ha dichiarato che Rubio porterà al Papa un messaggio chiaro: “L’Iran non può possedere un’arma nucleare”. Una posizione che riflette la linea dura degli Stati Uniti sul programma nucleare di Teheran e che si inserisce nel delicato equilibrio diplomatico mediorientale.
Nel frattempo, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni prosegue la sua intensa agenda diplomatica. Oggi la premier riceve il leader ungherese Péter Magyar, il primo ministro polacco Donald Tusk e il premier libico Abdul Hamid Dbeibeh. Domani, invece, è previsto a Roma l’incontro con Rubio, che rappresenterà un ulteriore momento di confronto tra Italia e Stati Uniti sui temi della sicurezza internazionale, dell’energia e delle crisi regionali.