Legge elettorale, scontro tra maggioranza e opposizioni: salta l’intesa sulla riforma
Centrodestra avanti sul premierato, il centrosinistra chiude al dialogo. Tajani e Donzelli rilanciano il confronto, Conte attacca: “Vogliono vincere dopo la batosta del referendum”
Nessun accordo sulla riforma della legge elettorale proposta dal centrodestra e distanze ancora profonde anche sull’ipotesi di introdurre il premierato. In Commissione alla Camera le opposizioni hanno respinto l’apertura della maggioranza al confronto, accusando il governo di voler imporre una riforma senza un reale dialogo parlamentare.
Dal Partito Democratico arriva un duro affondo: “Facciano prima tabula rasa delle loro proposte”, dichiarano i dem. Ancora più netto il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, che accusa il centrodestra di “provare in tutti i modi a vincere dopo la batosta del referendum”.
La maggioranza replica compatta. Il segretario di Forza Italia Antonio Tajani invita le opposizioni a chiarire le proprie intenzioni: “Dicano cosa vogliono o i loro no sono soltanto pretestuosi”. Apertura al confronto anche da Giovanni Donzelli di Fratelli d’Italia: “Non c’è un pacchetto chiuso, siamo disposti a discutere su tutto”.
Nonostante le tensioni, i capigruppo del centrodestra confermano l’obiettivo di arrivare a un primo via libera al testo entro luglio, rilanciando la proposta di dialogo al centrosinistra nel tentativo di trovare una mediazione sulla riforma istituzionale.