Legge elettorale, scontro nella maggioranza sulle preferenze
Vannacci chiede a FdI di votare l'emendamento sulle "preferenze pure": Forza Italia avverte, "così salta la legge". Voto finale al Senato martedì 15
La legge elettorale approda in Aula al Senato e riaccende le tensioni nel centrodestra. Il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha chiesto a Fratelli d'Italia di votare l'emendamento delle opposizioni che introduce le "preferenze pure", eliminando i capilista bloccati nelle liste. Una proposta, sostiene Vannacci, analoga a quella già presentata dal suo movimento alla Camera e allora appoggiata proprio da FdI.
Il generale ha invitato "tutta la destra, e soprattutto Fratelli d'Italia" a essere coerente: "Perché votare sì alla Camera e no al Senato sulla stessa proposta?", ha scritto sui social, definendo "preferenze meticce" il sistema attualmente previsto dalla maggioranza, che pur introducendo fino a tre preferenze mantiene i capilista bloccati.
Di segno opposto la posizione di Forza Italia, che frena sull'ipotesi di preferenze pure: se passasse questa linea, avvertono gli azzurri, "salta la legge". Anche la Lega si è finora opposta alla modifica.
Il voto finale sul testo è atteso al Senato martedì 15 settembre, mentre il provvedimento tornerà in Aula alla Camera il 28 settembre.