Lampedusa, nuova strage del mare: recuperati 19 morti. Cinque superstiti in condizioni critiche
Le vittime erano su un barcone intercettato a 85 miglia dall’isola. Tra i feriti anche un bambino
Una nuova tragedia si è consumata nel Mediterraneo, ancora una volta davanti a Lampedusa. Diciannove migranti sono stati trovati senza vita a bordo di un barcone recuperato dalle motovedette della Guardia costiera a circa 85 miglia dalla maggiore delle Pelagie, in piena zona Sar libica. Altri cinque superstiti, in condizioni gravissime, sono stati trasferiti d’urgenza al Poliambulatorio dell’isola: tra loro anche un bambino.
Secondo le prime ricostruzioni, i decessi sarebbero avvenuti per ipotermia. Quando gli equipaggi della Guardia costiera sono saliti a bordo dell’imbarcazione, si sono trovati davanti a una scena drammatica: corpi senza vita ammassati sul fondo del natante e un gruppo di persone in stato di estrema debolezza.
Le salme sono state sbarcate a molo Favarolo, dove è scattato il protocollo di emergenza. Le autorità stanno ora ricostruendo la dinamica del viaggio e verificando la presenza di eventuali dispersi.
La tragedia riaccende l’allarme sulle condizioni dei soccorsi in mare e sulle rotte sempre più pericolose percorse dai migranti che tentano di raggiungere l’Europa.