La metro arriva a Baggio: il quartiere di Milano diviso tra opportunità e paura di perdere la sua identità
Partiti i lavori per il prolungamento della linea rossa M1 con tre nuove fermate. Gli abitanti temono che i collegamenti con il centro possano trasformare il “paese” di Milano in un quartiere sempre più metropolitano
Dopo decenni di progetti rimasti sulla carta, il 25 febbraio sono iniziati i lavori per il prolungamento della linea rossa M1 fino a Baggio, all’estrema periferia ovest di Milano. Il progetto prevede tre nuove fermate — Parri-Valsesia, Baggio e Olmi — che collegheranno il quartiere al resto della città riducendo sensibilmente i tempi di viaggio.
Per molti residenti storici la novità non è accolta con entusiasmo. Baggio, antico comune inglobato da Milano negli anni Venti, ha sempre mantenuto un’identità forte e una vita di quartiere simile a quella di un paese. Alcuni abitanti temono che la nuova metro possa portare più traffico, turismo e cambiamenti sociali.
Altri residenti, soprattutto chi lavora in altre zone della città, vedono invece il prolungamento come un’opportunità per migliorare gli spostamenti quotidiani.
Secondo osservatori locali e operatori culturali del quartiere, la nuova infrastruttura potrebbe accelerare trasformazioni già in corso: negli ultimi sette anni i prezzi delle case sono aumentati di circa il 45%. Con la metro, il rischio è quello di una crescente gentrificazione, ma anche la possibilità di riqualificare spazi pubblici e servizi.
Baggio si trova così davanti a una svolta: restare un “borgo” ai margini della città o diventare un quartiere sempre più integrato nella Milano metropolitana.