La Corte penale internazionale vince il Premio Sacharov 2026

L’organo dell’Aia, colpito dalle sanzioni di Trump, scelto dai Socialisti come “simbolo della resistenza contro le guerre dell’amministrazione americana”. Battuto Tundu Lissu, candidato di Ppe ed Ecr

A cura di Glauco Valentini Redazione
22 ottobre 2026 15:30
La Corte penale internazionale vince il Premio Sacharov 2026 -
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La Corte penale internazionale e i suoi giudici sono i vincitori del Premio Sacharov 2026 per la Libertà di pensiero, il riconoscimento con cui il Parlamento europeo premia ogni anno l’impegno per i diritti umani. Il tribunale con sede a L’Aia, finito nel mirino delle sanzioni del presidente americano Donald Trump, era il candidato del gruppo dei Socialisti e democratici, che lo hanno presentato come un “simbolo della resistenza contro le guerre dell’amministrazione americana”.

Il voto ha premiato la linea dei Socialisti, lasciando fuori gli altri finalisti. Tra questi, il difensore dei diritti umani tanzaniano Tundu Lissu, sostenuto dal Partito popolare europeo e dai Conservatori e riformisti europei (Ecr), che non è riuscito a prevalere.

La scelta assume un forte valore politico: l’Eurocamera sceglie di schierarsi al fianco di un’istituzione sotto pressione di Washington, nel pieno dello scontro sulla giustizia internazionale e sul ruolo delle sanzioni contro i suoi magistrati.

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