La Cedu condanna l'Italia: "Motivazioni sessiste e stereotipate" in un caso di violenza domestica

Censurate le parole contenute nella richiesta di archiviazione della Procura. La ricorrente: "Ho vinto una battaglia per tutte le donne"

A cura di Glauco Valentini Redazione
05 luglio 2026 19:16
La Cedu condanna l'Italia: "Motivazioni sessiste e stereotipate" in un caso di violenza domestica -
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La Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ha condannato l'Italia per l'eccessiva durata del procedimento relativo a un caso di violenza domestica denunciato da una donna, censurando anche le motivazioni contenute nella richiesta di archiviazione presentata dalla pubblico ministero.

Secondo la Corte, alcune espressioni utilizzate risultano «sessiste e stereotipate». In particolare, la pm aveva sostenuto che fosse difficile dimostrare la consapevolezza del marito circa il mancato consenso al rapporto sessuale, affermando che sarebbe «normale» che gli uomini debbano superare un minimo livello di resistenza opposto dalla donna.

La decisione della Corte richiama l'Italia al rispetto dei principi di tutela delle vittime e di non discriminazione nei procedimenti giudiziari. Audrey Ubeda, promotrice del ricorso alla Cedu, ha commentato la sentenza dichiarando: «Ho vinto una battaglia per tutte le donne».

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