La Bce conferma i tassi al 2% e avverte: “La guerra pesa su crescita e inflazione”
Tagliate le stime per il 2026. Mercati europei in forte calo, lo spread Btp‑Bund risale sopra quota 85
La Banca centrale europea lascia invariato il costo del denaro, confermando le attese dei mercati. Il tasso sui depositi resta al 2%, quello sulle operazioni principali di rifinanziamento al 2,15% e il tasso sui prestiti marginali al 2,40%.
Nel comunicato diffuso al termine della riunione, l’istituto lancia un nuovo allarme sull’impatto del conflitto in corso: “Il conflitto avrà un impatto rilevante sull’inflazione a breve termine tramite i rincari dei beni energetici”. La Bce rivede inoltre al ribasso le stime di crescita per l’area euro, portando la previsione per il 2026 dall’1,2% allo 0,9%, e avverte che la situazione potrebbe ulteriormente deteriorarsi.
La reazione dei mercati è immediata: le Borse europee chiudono in rosso. Le peggiori sono Francoforte (-3,1%) e Londra (-2,9%). Milano e Madrid cedono il 2,75%, mentre Parigi arretra del 2,4%. Lo spread tra Btp e Bund risale oltre gli 85 punti base, segnalando un clima di crescente incertezza.