Kiev sotto le bombe, a Parigi nasce lo scudo europeo
Nella notte nuovi raid russi sulla capitale ucraina. Intanto nella capitale francese sfilata per la Festa nazionale con Mattarella
Un'altra notte di allarmi e esplosioni per Kiev, colpita ancora una volta da droni e missili russi mentre l'Ucraina continua a fare i conti con una guerra che non accenna a fermarsi. Le autorità locali hanno segnalato nuove esplosioni nella capitale e nei dintorni, con i sistemi di difesa aerea attivati per intercettare gli ordigni in arrivo.
Proprio mentre Kiev viveva l'ennesima notte di paura, a Parigi si consumava un passaggio diplomatico definito storico. Al vertice della cosiddetta "Coalizione dei volenterosi", riunito lunedì nella capitale francese, nove Paesi europei - Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Danimarca, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia - insieme all'Ucraina hanno firmato la dichiarazione congiunta che dà vita a una coalizione integrata per lo sviluppo di uno scudo comune contro i missili balistici. L'iniziativa, che avrebbe il nome in codice "Freyja", punta a costruire un'architettura di difesa condivisa nel continente, rafforzando le capacità di intercettazione già messe alla prova dall'esperienza ucraina sul campo. Per l'Italia ha firmato il ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Il testo della dichiarazione precisa che l'iniziativa "non è contro alcun popolo, ma a difesa del nostro", nel tentativo di non alimentare ulteriormente le tensioni con Mosca, che dal canto suo ha fatto sapere di seguire con attenzione le decisioni del vertice.
Oggi, martedì 14 luglio, Parigi si prepara invece a celebrare la propria Festa nazionale con la tradizionale parata militare sugli Champs-Élysées, quest'anno dedicata in larga parte al sostegno all'Ucraina e al "risveglio strategico europeo" evocato nei giorni scorsi dal presidente Emmanuel Macron. Alla cerimonia parteciperà, su invito dell'Eliseo, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, a testimonianza del rapporto privilegiato tra Roma e Parigi in un momento delicato per la sicurezza del continente.