Italia verso un sostegno ai Paesi del Golfo: sul tavolo l’ipotesi Samp-T
Meloni convoca Eni e Snam per la sicurezza energetica
Il governo italiano sta valutando un sostegno immediato ai Paesi del Golfo in risposta all’escalation di tensioni in Medio Oriente. Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha confermato che l’esecutivo sta esaminando “gli assetti che possono essere messi a disposizione”, tra cui l’eventuale invio di sistemi anti‑drone e del Samp‑T, oltre alla “forma giuridica più adeguata” per procedere, come un possibile decreto legge.
La premier Giorgia Meloni ha presieduto due riunioni a Palazzo Chigi dedicate alla crisi. Il primo incontro ha riguardato la sicurezza dei circa 70 mila italiani presenti nelle aree interessate dal conflitto. Il secondo, al quale hanno partecipato gli amministratori delegati di Eni e Snam, si è concentrato sulla sicurezza energetica nazionale, sugli effetti della guerra sui mercati e sulle misure di mitigazione che il governo potrebbe adottare nelle prossime settimane.
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha convocato l’ambasciatore iraniano dopo l’attacco a una base britannica a Cipro. “Ho ribadito che l’Italia non è in guerra”, ha dichiarato il titolare della Farnesina, sottolineando la necessità di evitare ulteriori escalation.
Un appello alla responsabilità è arrivato anche dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricordato come “la guerra sia tornata a spargere sangue nel mondo” e come non ci si debba “rassegnare” alla logica dei conflitti.
Intanto sono rientrati in Italia i 200 studenti rimasti bloccati a Dubai a causa delle difficoltà nei collegamenti aerei generate dalla crisi.