Italia, scorte di gas e petrolio solide. Ma i prezzi dell’energia tornano a correre
Stoccaggi di gas sopra la media Ue e riserve petrolifere in linea con gli obblighi europei
L’Italia entra nella nuova stagione degli stoccaggi con una posizione di vantaggio rispetto al resto d’Europa: i depositi di gas sono già pieni al 43,4%, ben sopra la media Ue del 27,6%, e l’obiettivo fissato da Arera è raggiungere il 90% entro ottobre. Solo la Spagna fa meglio in termini percentuali.
Anche sul fronte petrolifero la situazione è considerata “soddisfacente”: le scorte italiane ammontano a 11,9 milioni di tonnellate, equivalenti a 90 giorni di importazioni, come richiesto dalle norme europee. A marzo l’Italia ha partecipato al rilascio coordinato di barili deciso dall’Agenzia internazionale dell’energia, senza compromettere la sicurezza nazionale.
Nonostante la solidità delle riserve, i prezzi dell’energia continuano a salire. Per gli utenti vulnerabili Arera ha registrato un +19,2% sul gas e un +8,1% sull’elettricità, con una spesa annua che supera i 2.000 euro. In aumento anche i carburanti: il gasolio resta sopra i 2 euro al litro, nonostante il taglio temporaneo delle accise. Il governo valuta oggi una proroga della misura fino a fine mese.