Italia nel Board of Peace di Trump, ma solo come osservatore
Meloni conferma la presenza al vertice di Washington: adesione limitata per evitare violazioni costituzionali, mentre il governo punta a mantenere un ruolo nella ricostruzione di Gaza
L’Italia parteciperà al primo incontro del Board of Peace, l’organismo internazionale voluto dal presidente statunitense Donald Trump per la gestione della Striscia di Gaza. Giorgia Meloni ha annunciato che Roma sarà presente solo come Paese osservatore, soluzione scelta per evitare incompatibilità con l’articolo 11 della Costituzione, che impedisce l’adesione a organismi dove non vi sia parità tra gli Stati.
Il Board, firmato a fine gennaio da Trump insieme a Paesi come Argentina, Egitto, Israele e Ungheria, attribuisce agli Stati Uniti un ruolo dominante, motivo per cui l’Italia non può entrarvi come membro effettivo.
Meloni, da Addis Abeba, ha definito la presenza italiana “utile per contribuire alla stabilizzazione del Medio Oriente”. Anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato l’intenzione di partecipare all’incontro di giovedì a Washington, al quale prenderà parte anche la Commissione europea. Resta da capire quali leader saranno presenti e quali sviluppi emergeranno dalla prima riunione del nuovo organismo.