Israele ordina l’evacuazione di Tiro e dei campi profughi: nuova escalation con Hezbollah
L’Idf invita i civili a lasciare la città libanese e le aree circostanti, citando la presenza del gruppo sciita e la violazione del cessate il fuoco
Israele ha emesso un nuovo ordine di evacuazione per la città di Tiro, nel sud del Libano, includendo anche il quartiere cristiano, i campi profughi e le aree circostanti. Lo ha comunicato il portavoce dell’Idf in lingua araba attraverso il social X, spiegando che la misura si rende necessaria in seguito alle azioni attribuite a Hezbollah e alla presunta violazione del cessate il fuoco.
Secondo la dichiarazione militare, il gruppo sciita libanese continuerebbe a rappresentare una minaccia diretta per il fronte interno israeliano, rendendo inevitabile – sostiene Tel Aviv – un intervento più ampio nella zona. Le forze armate israeliane hanno comunque invitato la popolazione civile a evacuare, assicurando di non voler colpire i residenti.
La decisione si inserisce in un contesto di forte tensione lungo il confine tra Israele e Libano, dove nelle ultime settimane si è registrata una ripresa degli scontri tra esercito israeliano ed Hezbollah, nonostante i tentativi di tregua e mediazione internazionale. Secondo diverse ricostruzioni di stampa internazionale, la regione meridionale del Libano resta teatro di operazioni militari e attacchi incrociati, con un crescente impatto sulla popolazione civile.
L’ordine di evacuazione riguarda una delle principali città del sud libanese, già duramente colpita nei precedenti cicli di conflitto, e riaccende l’allarme per una possibile ulteriore escalation nella regione. La situazione resta in evoluzione e sotto stretta osservazione da parte della comunità internazionale.