Israele e Libano rinnovano la tregua, nuove zone di sicurezza al confine
Accordo subordinato al ritiro di Hezbollah dal sud del Litani. Intanto continuano i raid su Gaza, mentre negli Stati Uniti la Camera approva una risoluzione per il ritiro delle truppe dalla guerra con l'Iran
Israele e Libano hanno annunciato di aver raggiunto un'intesa per il rinnovo del cessate il fuoco lungo il confine meridionale libanese, nel tentativo di consolidare la tregua dopo mesi di scontri. L'accordo prevede l'istituzione di zone di sicurezza controllate dall'esercito libanese dalle quali sarà esclusa Hezbollah.
Secondo quanto reso noto dalle parti, la prosecuzione della tregua sarà subordinata alla "cessazione completa del fuoco di Hezbollah" e all'evacuazione dei suoi combattenti dall'area a sud del fiume Litani. Un nuovo ciclo di colloqui è stato fissato per il 22 giugno con l'obiettivo di arrivare a un accordo più ampio e duraturo sulla sicurezza della regione.
Nonostante gli sviluppi diplomatici sul fronte libanese, la situazione nella Striscia di Gaza resta drammatica. Nelle ultime ore un bombardamento israeliano su Gaza City ha colpito un edificio residenziale provocando almeno nove vittime, tra cui quattro bambini, secondo fonti locali.
L'esercito israeliano ha inoltre annunciato l'arresto di uno studente diretto a Roma, accusato di appartenere a Hamas e di aver preso parte agli attacchi del 7 ottobre 2023 che diedero avvio all'attuale conflitto.
Sul fronte internazionale, negli Stati Uniti la Camera dei Rappresentanti ha approvato una risoluzione che chiede il ritiro delle truppe americane coinvolte nella guerra con l'Iran. Il provvedimento, sostenuto anche da quattro deputati repubblicani, rappresenta un segnale politico significativo nei confronti dell'amministrazione del presidente Donald Trump, pur avendo un valore prevalentemente simbolico, dal momento che il presidente conserva la possibilità di porre il veto.
Trump ha intanto dichiarato di voler incontrare la guida suprema iraniana Ali Khamenei e si è detto fiducioso sulla possibilità che i negoziati tra Washington e Teheran possano concludersi positivamente già nel corso della settimana.
Secondo indiscrezioni riportate dal Wall Street Journal, il presidente americano avrebbe inoltre avvertito che potrebbe porre fine all'attuale cessate il fuoco qualora eventuali attacchi provocassero vittime tra i militari statunitensi presenti nell'area. La situazione resta quindi estremamente delicata, tra tentativi diplomatici e tensioni che continuano ad attraversare l'intero Medio Oriente.