Israele avvia operazioni terrestri nel sud del Libano, tensioni anche sullo Stretto di Hormuz

L’IDF annuncia raid mirati contro Hezbollah. Trump avverte la NATO sulla sicurezza della rotta petrolifera e sollecita il coinvolgimento della Cina prima dell’incontro con Xi Jinping

A cura di Glauco Valentini Redazione
16 marzo 2026 11:31
Israele avvia operazioni terrestri nel sud del Libano, tensioni anche sullo Stretto di Hormuz - Immagine creata con IA
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Le forze armate di Israele hanno avviato operazioni terrestri “limitate e mirate” nel sud del Libano contro le postazioni del gruppo sciita Hezbollah. L’annuncio arriva in un contesto di crescente tensione lungo il confine tra i due Paesi, dove nelle ultime settimane si sono intensificati scontri e bombardamenti.

Secondo fonti militari israeliane, l’obiettivo delle operazioni è colpire infrastrutture e capacità operative di Hezbollah considerate una minaccia diretta alla sicurezza dello Stato ebraico. Le incursioni sono state descritte come circoscritte e finalizzate a neutralizzare obiettivi specifici nelle aree di confine del sud del Libano.

Nel frattempo, sul piano internazionale cresce l’attenzione per la sicurezza dello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi energetici del pianeta attraverso cui transita una quota significativa del petrolio mondiale. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha lanciato un avvertimento agli alleati della NATO, sostenendo che il futuro delle relazioni potrebbe diventare “molto negativo” se i partner non contribuiranno a garantire la sicurezza della rotta marittima.

Trump ha inoltre sottolineato di aspettarsi un ruolo anche da parte della Cina, ricordando che circa il 90% del petrolio importato da Pechino passa proprio attraverso lo Stretto di Hormuz. Le sue dichiarazioni arrivano in vista di un incontro previsto il prossimo mese con il presidente cinese Xi Jinping.

Dal canto suo, il governo cinese ha risposto invitando Washington a “correggere immediatamente comportamenti scorretti nel commercio”, lasciando intendere che le tensioni economiche tra le due potenze restano un tema centrale nel dialogo diplomatico.

La situazione resta quindi delicata su più fronti: da un lato l’escalation militare tra Israele e Hezbollah nel sud del Libano, dall’altro il confronto strategico tra Stati Uniti, alleati occidentali e Cina sulla sicurezza di uno dei corridoi energetici più cruciali al mondo.

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