Iran, polemica sulle parole di Rutte: “500 aerei Usa decollati dall’Italia”. Difesa e opposizioni all’attacco

Il segretario generale della Nato accende lo scontro politico con una dichiarazione sull’operazione americana contro l’Iran

A cura di Redazione Redazione
24 giugno 2026 15:35
Iran, polemica sulle parole di Rutte: “500 aerei Usa decollati dall’Italia”. Difesa e opposizioni all’attacco -
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Scoppia la polemica politica in Italia dopo le dichiarazioni del segretario generale della Nato, Mark Rutte, che in un’intervista a Fox News ha affermato che “500 aerei statunitensi sono decollati dalle basi americane in Italia per supportare l’operazione Epic Fury”, l’azione militare condotta dagli Stati Uniti contro l’Iran.

L’obiettivo di Rutte era quello di evidenziare il contributo degli alleati europei al dispositivo militare americano, in risposta alle critiche più volte espresse dal presidente statunitense Donald Trump sul limitato impegno degli alleati Nato. Tuttavia, le sue parole hanno immediatamente provocato reazioni a Roma, dove il governo ha respinto l’interpretazione di un coinvolgimento diretto dell’Italia nelle operazioni militari.

Dal ministero della Difesa è filtrata sorpresa per la ricostruzione fornita dal numero uno dell’Alleanza Atlantica. In una nota, il dicastero ha precisato che l’Italia ha autorizzato esclusivamente attività di carattere tecnico e logistico nelle basi utilizzate dalle forze statunitensi, nel quadro degli accordi bilaterali e internazionali già esistenti.

“La ricostruzione di Rutte trasmette un messaggio totalmente fallace”, sottolinea la Difesa, ribadendo che non è stata autorizzata alcuna attività “cinetica”, termine con cui in ambito militare si indicano le operazioni direttamente connesse all’impiego della forza armata.

Le parole del segretario generale della Nato hanno però alimentato le critiche delle opposizioni, che accusano il governo di non aver fornito informazioni complete sul ruolo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale. Il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha attaccato duramente l’esecutivo: «Crollano le favolette del governo e dei suoi trombettieri. Meloni venga subito in Parlamento».

L’opposizione chiede ora chiarimenti formali da parte della presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul livello di coinvolgimento delle basi statunitensi in Italia nelle operazioni contro l’Iran e sulle informazioni condivise con il Parlamento.

La vicenda rischia di trasformarsi in un nuovo terreno di scontro politico, in un momento già particolarmente delicato sul piano internazionale. Al centro del dibattito resta il ruolo delle infrastrutture militari presenti in Italia e il confine tra supporto logistico agli alleati e partecipazione effettiva alle operazioni militari.

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