Iran, Pezeshkian sfida Washington e Israele: “Non ci arrenderemo mai”
Il presidente si scusa con i Paesi vicini per i raid. Nuovi scontri al confine tra Israele e Libano: almeno 16 morti
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, in un discorso televisivo, ha ribadito che “l’Iran non si arrenderà mai agli Stati Uniti e a Israele”. Le sue parole arrivano in risposta alle recenti dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che aveva ipotizzato la fine dei bombardamenti solo in caso di resa da parte di Teheran.
Pezeshkian ha replicato con toni durissimi: “I nemici devono portare con sé nella tomba il desiderio di resa del popolo iraniano”.
Nel suo intervento, il presidente ha anche rivolto scuse ufficiali ai Paesi vicini colpiti dai raid iraniani, assicurando che non saranno più presi di mira “a meno che non vengano lanciati attacchi dal loro territorio”.
Intanto la tensione nella regione resta altissima. Al confine tra Israele e Libano si sono verificati nuovi scontri tra le forze israeliane e Hezbollah: almeno 16 persone sono rimaste uccise. L’Idf ha spiegato che l’operazione mirava a localizzare i resti di un pilota di caccia israeliano disperso.