Inchiesta sulle escort: nei cellulari decine di nomi di calciatori
Sotto la lente degli inquirenti i conti degli arrestati: ipotesi sequestro da oltre 1,2 milioni di euro
Prosegue l’indagine della Procura di Milano su un presunto giro di escort legato ai dopopartita di alcuni calciatori. Al centro dell’inchiesta, i telefoni cellulari sequestrati ai quattro arrestati, passati al vaglio degli investigatori attraverso un’analisi mirata basata su decine di parole chiave.
Tra queste figurerebbero almeno 60 nomi e cognomi di giocatori, inseriti nel decreto di perquisizione e sequestro con l’obiettivo di ricostruire eventuali contatti e dinamiche del presunto sistema. Al momento, tuttavia, nessuno dei calciatori risulta indagato, non emergendo elementi di reato a loro carico.
Anche le giovani coinvolte nella vicenda non sono iscritte nel registro degli indagati: vengono ascoltate dai magistrati in qualità di testimoni, nell’ambito degli accertamenti ancora in corso.
Parallelamente, gli inquirenti stanno concentrando l’attenzione sui flussi finanziari riconducibili agli arrestati. L’obiettivo è individuare e congelare le somme ritenute provento dell’attività illecita, in esecuzione di un sequestro preventivo disposto dal giudice per le indagini preliminari per un importo superiore a 1,2 milioni di euro.
Secondo quanto emerso, parte dei presunti guadagni sarebbe stata trasferita su conti esteri. In particolare, sarebbero stati individuati quattro rapporti bancari in Lituania, ora oggetto di approfondimenti investigativi per chiarire la destinazione finale delle somme.
L’inchiesta resta aperta e nelle prossime settimane potrebbero emergere nuovi sviluppi, soprattutto sul fronte patrimoniale e sulla rete di contatti che ruoterebbe attorno al presunto giro illecito.